sabato 25 marzo 2017

Seduto in cima al mondo.

Per restare nel tema dei "brani tarlo" lanciato da Andrea, ecco un pezzo che mi si è piantato in testa giusto ieri sera. Un vecchio pezzo dei Mississippi Sheiks, gruppo folk-blues degli anni '30, riproposto poi decine di volte anche da artisti storici come Doc Watson. Ma la mia versione "tarlo" è quella del trio di Jim Hurst e stavolta credo di sapere perchè. Di solito i brani tarlo sono piuttosto semplici ma contengono qualche misteriosa soluzione che va a solleticare un preciso punto della nostra sensibilità. Qui il mistero è svelato, una trovata ritmica che riduce il banale giro armonico a quindici battute e che mi ha fatto subito saltare sulla sedia. Sembra quasi un errore, come un vecchio disco che salta, ma ha l'effetto di una molla che scatta ad ogni giro e ti lancia in avanti come sul calcinculo. Per me è irresistibile! Mettici la chitarra e la voce dello zio Jim per cui nutro sconfinata ammirazione, aggiungi l'ambientazione minimalista da "talebano acustico" (come mi chiama il Rev!) e il gioco è fatto: mi diverto come un bambino alle giostre. Seduto in cima al mondo!


venerdì 24 marzo 2017

Let the mystery be

Ormai sono mesi e mesi che sono in fissa con questa canzone. L'ho scoperta perché è stata usata come sigla iniziale di una serie tv che seguo, The Leftlovers, che peraltro consiglio tantissimo agli amanti del genere "gente che scompare misteriosamente e i sopravvissuti diventano un po' tutti matti".
è un pezzo country di Iris DeMent (che in italiano suona malissimo, effettivamente), cantautrice a me sconosciuta, dalla struttura semplicissima, che tuttavia riesce nell'impresa di non stancarmi mai, anzi mi ritrovo spesso ad ascoltarlo più e più volte di seguito. Non so il perché di questa ossessione, ho smesso anche di chiedermelo. Un po' come dice lei nella canzone: lascio che sia un mistero.
Qui è nella mia versione preferita, eseguita live con una pregevolissima formazione per un magnifico programma musicale della BBC scozzese di qualche anno fa, Transatlantic Sessions, che metteva insieme artisti folk e country di entrambi i lati dell'oceano atlantico. Una performance che per me ha qualcosa di magico.

Pino Daniele - Quanno Chiove

Ciao amici , vi lascio il mio nuovo video... QUANNO CHIOVE , brano di Pino Daniele che amo particolarmente. Un saluto e buona musica



giovedì 23 marzo 2017

Sigma, proprio come Sintesi

Grazie a perrynason e al suo vigile monitoraggio abbiamo potuto apprezzare una sorta di anteprima dell'ultima bella e interessante sfornata di modelli della Premiata Ditta Sigma, una 'Gibson' Family in fitta schiera e ricca di fascino. Non solo: vista la cura costruttiva e l'attenzione per i dettagli, tutto fa supporre che anche queste ultime realizzazioni siano all'altezza delle 'copie' Martin per cui la Sigma è stata fondata raggiungendo standard lusinghieri. Fin qui, tutto nella norma. O quasi. Un'inquietudine leggera serpeggiava fra i Cookers, che si chiedevano "ma come diavolo fanno a fare 'sti cloni Martin e adesso Gibson senza pagare pegno? Cosa c'è dietro? Diritti, royalties, tacito consenso che faccia da traino commerciale alle Majors chitarristiche del Pianeta? Il caso aiuta, Confratelli Illustrissimi, e Bevitori Impenitenti: ho trovato questa fotina molto suggestiva.





Strana cosa, eh? Quanto meno bizzarra. Nasce dall'esigenza di un possessore di una Gibson Banner, di recuperare il famoso (o famigerato) logo che ornava la paletta. Niente da fare. Scontratosi con la solita arroganza del servizio clienti della Casa di Bozeman che non lo hanno degnato, ha pensato bene di farsi fare lo storico logo di Nazareth. Una specie di nemesi geniale. E siccome il caso aiuta le menti preparate, noi Cookers non ci siamo lasciati sfuggire questa immagine che riesce curiosamente a unire l'aspirazione totalizzante della Sigma e a sintetizzare, minimizzandola, la siderale distanza tra gli universi chitarristici che bene conosciamo. In ultimo, spero sia un auspicio ai futuri acquirenti e appassionati del marchio di sintesi, Sigma! Tanto vi dovevo, in data odierna. Salutatemi ass.. (Ma questa la capisce meglio Stefano a..☺)

Buona fortuna

Stefano si ricorderà certamente di quando avevamo realizzato una versione v-jam di "Boa sorte", un pezzo di Ben Harper con la cantante Vanessa de Mata. La base, nel nostro piccolo, era venuta discreta, mancava solo una voce femminile. Siamo stati incapaci di trovarla. Contattai, ricordo, anche un paio di ragazze che su Y.T. facevano cover casalinghe proponendo loro la cosa. Niente, fummo bellamente ignorati.
Poi, la figlia del cantante del gruppo dei vecchiacci, una ragazza sui trent'anni, ci ha chiesto se poteva cantare qualche pezzo con noi. Ben volentieri abbiamo accettato, anche perchè una presenza giovanile, pure gradevole, sul palco, svia l'attenzione dai capelli grigi, dalle panze, dalla malinconica trasparenza  e inconsistenza delle chiome degli ex-rocchettari. Le ho proposto quindi di fare Boa Sorte in coppia con suo padre (che potrebbe essere, butto lì, un'idea alla Natalie Cole & il defunto Nat King, anche se nel nostro caso il genitore è vivo e vegeto)
Il pezzo è interessante perchè volendo eseguirlo dal vivo, obbliga ad un lavoro di analisi degli elementi indispensabili che danno l'intenzione al pezzo e di sottrazione di tutto ciò che, nelle bellissime registrazioni professionali in studio, viene aggiunto traccia dopo traccia.
La versione "live" è comprensibilmente più scarsa per tutti, fatta eccezione per Ben Harper, grande musicista, che invece dal vivo rende anche meglio.

Con le debite proporzioni, s'intende, queste sono le prove di ieri sera.


mercoledì 22 marzo 2017

Le interviste : Giovanni Palombo
























Come promesso , ecco la chiaccherata integrale con Giovanni Palombo , a cui va un grazie immenso per avermi (ci) dedicato tutto il tempo necessario.

martedì 21 marzo 2017

Ah! Le orecchie...talvolta spesso mi ingannano.

Oggi non avevo impegni nonneschi e mi sono fatto un giro dal Lenzotti. Era un po' che non capitavo lì. Hanno tutte le Sigma, compresa la serie SG (simil-gibson). Provo la LM SG-00, quella che ha preso MIrco direi, no?. Mi pare una chitarra molto convincente. Settata benissimo, piccola, comoda.
Guardo il cartellino: 599.
Poi l'occhio mi ri-cade su una Martin tutta scura. Mmmmm... non proprio appariscente e poco rifinita. Mi accomodo sullo sgabello e comincio a suonare. Si il suono è quello del mogano. Che modello è?
000-15SM...booo il nome non mi dice nulla.
Continuo a suonare, qualcuno si ferma per commentare e fare due parole. Questo avrebbe dovuto insospettirmi.
Quanto costa questa? 1999. Vabbè 2000. La ripongo e riprendo in mano la Sigma LM SG-00. Gesù, non l'avessi mai fatto! Mi pare una cosina spenta, morta, piccola piccola.

Dato che avevo con me la mia 000-28, faccio una prova. Il suono lo conosco a memoria e quando la suono a casa mi piace sempre di più. La tiro fuori dall'astuccio e...non dico che ho un moto di delusione, sarebbe troppo, ma, come dire, un piccolo senso di vuoto, un momentino di vertigine. Riacchiappo la 000-15SM di mogano. Il senso di vuoto scompare. Suona da dio e non me ne ero accorto. Mannaggia a me, la ripongo in fretta ed esco di furia dal negozio salutando alla svelta. Qui è meglio se non ci metto piede per un po' di tempo.


L'Ovation secondo gli italiani....




trattasi di un modello di chitarra di liuteria, su modello Ovation, ma con fondo in doghe di noce, realizzato dalla Musikalia, una ditta italiana specializzata nella costruzione di strumenti musicali a corda, perlopiù di nicchia, ma che realizza anche ottime chitarre sia classiche che acustiche, nel loro catalogo ho scoperto questo modello, ispirato alle Ovation, con fondo in doghe di noce massello, ma c'e' anche un modello con fondo in acero e noce, anch'esso molto bello, e non manca un modelo elettrificato, che dire, a parte il ponte che non mi entusiasma molto, trovo che questa copia reinterpretata da noi italiani sia davvero molto bella, che ne pensate?