venerdì 17 novembre 2017

Fairbanks Nick Lucas 13 tasti.

Per gentile concessione di Claudio Bertasso, alcune foto e un paio di filmati direttamente dal laboratorio di Dale Fairbanks. A due mesi circa dall'inizio dei lavori, eccola qui sul nascere, la sua Nick Lucas 13 fret. Capolavoro!
Pare che siamo alle fasi finali e chissà, magari la consegna verrà affidata a Santa Claus o alla Befana.
Di certo sarà una gran festa!
















giovedì 16 novembre 2017

Tangona, magnetico, ac2

ulteriore ed ultimo test per lo Zoom AC-2. Per non farla troppo lunga userò solo alcuni preset dei 16 disponibili e cioè: round shoulder, dread, orchestra, 000.
a) pu magnetico, AC-2 nei quattro preset scelti
b) pu magnetico diretto nella scheda audio
c) pu piezo diretto nella scheda audio
Vediamo un po' che ne esce...

Il magnetico M1 di L.R.Baggs suona abbastanza bene, niente da eccepire a parte una visibilità un po' molesta. Però bisognerebbe montarlo in maniera stabile su una chitarra e non come faccio io alla carlona uscendo con il cavo dalla buca e fissandolo con pezzetti di nastro adesivo. Dovrei montarlo sull'unica chitarra non amplificata che ho, cioè la martin 000...ma per farci cosa? La martin non me la porto in giro e rimane stabilmente sul divano. Da qui il non-utilizzo di questo p.u. Fu, con ogni evidenza, un acquisto sconsiderato.





mercoledì 15 novembre 2017

Un desiderio di indipendenza...

Eccolo qui, alla fine me lo sono preso dando in permuta (sicuramente rimettendoci un po') la DI L.R.Baggs, troppo complicata per le mie esigenze anche se di qualità superiore.
Quello che mi ha convinto è la comodità d'uso. Lo Zoom AC-2 serve a chi suona amplificato in un gruppo. Fermo restando che la ripresa con un buon microfono è infinitamente migliore ma purtroppo, come ben si sa, ingestibile, quando si suona fuori, cerco la praticità innanzitutto.
Come si può apprezzare dall'mp3 allegato, miracoli non ce ne sono. Il rospo non può certo trasformarsi nel principe delle favole: il fishman montato sulla tangona, il più economico della serie, resta quello che è: un onestissimo rospo.
Soluzione di compromesso quindi utile solo a semplificare le cose.
Tra i sedici registri selezionabili mi pare che quello denominato "Orchestra" sia il più adatto alla bisogna e mi permette di cambiare strumento (banjo e o.m.) in assoluto silenzio, senza chiedere l'intervento dello scoglionatissimo fonico di turno. Altra comodità è il poter aggiustare il suono con un semplice equalizzatore a tre: bassi, medi e alti. Poi c'è il volume e perfino un boost che alza il livello di 9dB (non credo mi serva comunque). Il riverbero è discreto, rumori di fondo non ne ho sentiti, ragion per cui chiedo all'uomo del mixer di posizionare il canale tutto flat,senza effetti di sorta e di dimenticarsi di me...finalmente sono autonomo.



lunedì 13 novembre 2017

Come Franco e Ulli

Spesso nei nostri incontri lamentiamo poco materiale nel nostro repertorio da suonare assieme , lasciandoci andare ad ardite improvvisazioni che a volte lasciano il segno  , ma richiedono parecchio rodaggio . E allora con Beppe abbiamo messo su questo duetto che Franco Morone , autore del brano , e Ulli Bogershausen suonano in coppia con maestria e sincronismo , e che magari la prossima volta vi proporremo live. Sembra tutto facile all'apparenza , ma non è proprio così . Ovvero , la parte principale è uno studio di fingerstyle dove pulizia e precisione la fanno da padrone , e Beppe ha fatto un gran bel lavoro anche perchè la suona da anni . La seconda chitarra inceve è un trappolone : ad un primo ascolto ( dell'originale ) sembra seguire senza guizzi il tema portante dando colore e sostegno . Invece l'arpeggio è complesso , tanto che io alla fine l'ho fatto a modo mio perchè non se ne usciva in tempi brevi . Lo dico per onestà , perchè se è vero che nelle cover mettere un po' di personalità non guasta , ammetto serenamente che non è uguale perchè non ci sono riuscito . O comunque una traccia intera senza errori suonata con il tempo giusto ( che magari vi spiegherà Beppe perchè non l'ho capita neanche a parole ) non sono stato capace di registrare . A me veniva così , Beppe ha detto che ci poteva stare , chiedo scusa a Francone e soprattutto ad Ulli se "le meglio storie con la mia chitarra " suona ora in questo modo




Su cosa (e come) ha usato Beppe vi dirà lui , io ho suonato la walden usando il suono miscelato del piezo + il magnetico schertler con il micro condensatore alla buca , il tutto in due canali separati del jam 150 e poi nella scheda audio . Le due tracce sono state montate e "ripulite" da Stefano R.
p.s.
si parla da mesi di un imminente chiusura di soundcloud , spero duri almeno fino alla fine dell'ascolto :-)))))))

venerdì 10 novembre 2017

A pranzo dal Vescovo

In pieno centro a Modena, proprio di fronte al duomo romanico risalente all'anno mille, c'è lo storico palazzo dell'arcidiocesi. Ovvero c'è l'ingresso principale da dove il vescovo usciva in pompa magna per salire i marmorei gradini della antica chiesa (casa e bottega insomma).
Questa la facciata: esattamente dalla parte opposta, dietro al signorile palazzo, in una stradina stretta e scura, c'è quella che in tempi antichi era "la mensa dei  poveri".
Si sa, i preti hanno sempre mangiato bene, e quello che avanzava veniva santamente distribuito al popolo affamato. Questo in origine. Oggi negli stessi ambienti c'è un moderno self-service che prepara almeno 300 pasti al giorno. Su consiglio di un conoscente siamo andati a pranzo lì, spinti dalla curiosità e dalle lodi di questa persona (che povera non è, anzi piuttosto benestante ma, vivendo da sola e abitando i centro, va a mangiare "alla mensa dei poveri" da trent'anni almeno).
E così siamo andati.
Entriamo, ambiente lindo e ristrutturato da poco. Una sala attigua ha mantenuto le antiche volte ad arco. Presenza di studenti, operai, perfino poliziotti ma anche alcuni indigenti che non fanno la fila fuori dal refettorio per gli avanzi come un tempo ma, semplicemente, arrivati alla cassa mostrano le loro generalità alla cassiera, che con discrezione, consulta una lista.
La scelta dei piatti è notevole, come quella dei contorni, dei dolci e della frutta. Serviti da personale con il cappello da cuoco sulla testa, mia moglie ha preso delle lasagne dall'aspetto molto, molto invitante. Io ho preso un secondo ed essendo venerdì ho puntato spericolatamente al baccalà pastellato e fritto.
Dio sia lodato..mai scelta fu migliore di questa. Il baccalà era croccante, profumato e per nulla unto (segno che era stato velocemente fritto in olio fresco e abbondante). Insomma un cibo da autentici reverendi. E il prezzo? Il prezzo è da "poveri", ma poveri poveri veramente...Ci ritorneremo.

La foto riproduce il murale su una parete del refettorio, così che i commensali ristorino lo spirito e il corpo tra queste antiche mura.



mercoledì 8 novembre 2017

Chitarre e tamburi

Giovanni ha pubblicato sul suo canale questo estratto dell'ultimo concerto alla chiesa Valdese di piazza Cavour ( ve ne avevo girato la locandina ) , bella location per concerti acustici che vi presentai nell'occasione dell'altro suo concerto alcuni mesi fa e dove registrai alcune parti qui condivise . Stavolta non sono potuto andarci , e me ne dispiaccio : Giovanni ripropone ogni volta i suoi brani sempre accostandoli a nuove cose , talvolta in compagnia di altri chitarristi , altre volte con fiati , archi  o quant'altro . Stavolta si è fatto accompagnare da Andrea Piccioni , suonatore di tamburi , e stando al video la serata deve essere stata molto interessante . Spesso ci interroghiamo sulla convivenza tra musica acustica e sezione ritmica , evidenziando come sovente una batteria sia troppo invadente . Qui un esempio alternativo , dove i tamburi/percussioni oltre a sottolineare il senso ritmico del brano , creano atmosfera . Spero in altri video del concerto , così da confermare la sensazione di ottimo connubio .



domenica 5 novembre 2017

Nuovo disco!

Ciao ragazzi, come state? Spero tutti bene e in formissima.

Insomma ho pubblicato un nuovo disco nel frattempo, questa volta come progetto solista, alias Dnezzar.
L'Ep è molto molto acustico e rappresenta un piccolo assaggio della mia futura produzione; mi sembrava naturale farlo sentire agli acusticanti più d.o.c.g. (ma anche d.o.p.!) che io conosca.
Sto pianificando un vagabondaggio in giro per l'Italia, quindi spero di potervelo far sentire anche dal vivo e finalmente conoscere di persona qualcuno di voi.

Sono graditi pareri! Un abbraccio

Jacopo



giovedì 2 novembre 2017

Italiani

Italiani d'Argentina
Questa canzone di Ivano Fossati nella versione da studio ha un raffinato arrangiamento che dal vivo viene molto semplificato. Io l'ho sempre sentito come un pezzo ballabile. E' una beguine infatti ed io da vecchio "avanzo di balera", ho sempre provato una certa soddisfazione a veder ballare la gente. Oggi dubito che qualcuno, se non anziano, la sappia ancora ballare.
Comunque, con l'aiuto di Stefano che ha fatto la traccia del basso, l'ho proposta al gruppo di vecchiacci: è piaciuta e questo è il risultato alla prima prova in saletta.
Rispetto alla versione casalinga i suoni sono più sballati ovviamente, ripresi da uno zoom: il mandolino si sente troppo, come la batteria. Poco si sentono invece la fisarmonica e il violino. Nel finale abbiamo pensato di crescere di un tono, giusto per renderla un pochino meno piatta. Ma sugli arrangiamenti occorrerebbe perderci un po' più di tempo, curando i particolari, togliendo il superfluo e limando pazientemente... e invece noi andiamo sempre di fretta in quell'unica prova settimanale che ancora riusciamo con fatica a mantenere.